I gioielli di Iskìda

Non è una metafora. Parlo proprio di oro e argento, plasmati a ricreare alcuni personaggi della mia saga Ikìda della Terra di Nurak.

A chi mi segue su Facebook sarà già capitato di vederli transitare sulla mia bacheca, ma riepilogo qui la vicenda, perché è una piccola soddisfazione. L’attrice Caterina Murino – che tra l’altro ha interpretato il ruolo di Lianda nel teaser trailer girato da Anthony LaMolinara ispirato alla saga – ha lanciato per la propria collana di gioielleria Caterina Murino Jewellery una serie di spille in argento e filigrana d’oro chiamata Janas.

Le Janas sono parte del folklore della Sardegna, creature a metà tra la fata e la strega che vivono giustappunto nelle Domus de Janas o “Case delle fate”, le tombe pre-nuragiche scavate nella nuda roccia, di cui la Sardegna abbonda. In Iskìda però le Janas sono altro. Nella mitologia indipendente e soltanto liberamente ispirata alla Sardegna della mia Terra di Nurak, esse sono creature accostabili più agli elfi del corpus “tolkieniano”: creature antropomorfe, sorelle per sorte agli uomini, e loro guardiane.

Le Janas su Nurak sono sette, e Caterina Murino ha voluto tenere questo numero simbolico. Rispetto però all’ambientazione si è giustamente concessa una licenza artistica, quella di scegliere sette personaggi femminili che la ispirassero, a prescindere che nella mia storia fossero realmente delle Jane o meno. Le sette Janas di Caterina Murino non sono perciò propriamente della Janas di Nurak, ma questo non ha nessuna importanza, perché i gioielli incarnano lo spirito di meraviglia di cui Nurak è permeata, e lo trasmettono con incanto.

Riporto qui i quattro gioielli che sono stati finora presentati, e dico due parole in più sui personaggi, ricordando che il design originale delle spille ricalca fedelmente il character design che Daniela Orrù e Daniela Serri hanno realizzato per le illustrazioni dei romanzi.

 

Gojana: nota anche come la “Sposa di Nùr”, è una gigantessa che compare dalla seconda stagione della saga: Camminatrice di sogni. Ha perso il senno da quando Nùr, padre dei Giganti, primo figlio degli dèi e protettore degli uomini, fu brutalmente assassinato. I giganti non posseggono propriamente un sesso; la loro divisione di genere è dettata dalle melodie che sono in grado di cantare, perciò l’appellativo “Sposa di Nùr” nacque dalla sensibilità umana rispetto a una fratellanza che accomuna tutti i giganti come pari; essendo immortali, non si riproducono e sono i medesimi dall’alba dei tempi. Gojana rimane una delle figure più tragiche e toccanti del mondo di Nurak.

 

 

Ilee: Ilee sì è una delle sette Janas sorelle, precisamente “L’ultima Jana” della terza stagione conclusiva Il canto di Akasha. Dirvi come il suo destino si intrecci a quello di Iskìda sarebbe rivelare troppo della storia, ma la Jana le farà un dono preziosissimo, che le permetterà di arrivare fino in fondo alla strada che ha deciso di percorrere, per sé e per Nurak tutta.

 

 

 

 

 

 

Éule: non una Jana, bensì una Eremita, precisamente l’Eremita della Civetta. Anche loro in sette, gli Eremiti sono gli ultimi discendenti viventi dei sette Clan di Nurak altrimenti estinti durante la Guerra dei Clan. Strega potente e gentile, appare nella seconda stagione insieme a Ravno, l’Eremita del corvo, per aiutare Iskìda e Karel in un momento molto difficile del loro viaggio. Per ora, questa è davvero la mia spilla preferita.

 

 

 

 

 

Lianda: personaggio che la Murino interpreta, Lianda è la strega del Clan del Cavallo nonché la tutrice di Iskìda sin dal primo libro. Il suo design ricalca quello di un bronzetto nuragico, che sfoggia il tipico “cappello da strega”. Dal carattere autoritario e a volte severo, Lianda guida Iskìda come può, eleggendola a “figlia di anima” nel suo tumultuoso cammino verso la verità.

 

 

Questi sono i quattro gioielli/personaggi presentati finora. Se come me siete curiosi di vedere i restanti tre, seguite la pagina Facebook Caterina Murino Jewellery. Troverete lì anche le immagini originali di Dany&Dany. E se volete leggere Iskìda, be’, trovate la nostra pagina Facebook o navigate qui sul mio sito per acquistare i libri.

 

Saluti da Nurak.

 

A.

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