Di terre e di respiri [IT]

L’avevo accennato in settimana, ma era passato in sordina. L’ho presentato ieri sera in anteprima, senza averlo annunciato prima, e ora eccolo qua. Non pubblicare dal 2014 e pubblicare due romanzi nello stesso mese? Esatto, sono proprio un genio, ma a volte l’editoria va così, i treni si prendono quando passano, e questo è passato ora. Ladies & gents, il mio sesto romanzo edito: Di terre e di respiri. E forse trova posto accanto a SRDN proprio perché un romanzo non lo è.

Era il lontano 2012 quando conobbi Valeria Gentile. La contattai su Facebook, senza averla mai conosciuta prima di persona, perché mi aveva folgorato il modo in cui scriveva, e ancor più la sua scelta di vita: una casetta sulle montagne di Torpè, immersa nella natura della Sardegna più agreste, a guardare il mondo dall’alto e con occhi aperti, per carpirne l’essenza e fondare un’oasi, L’Essenza, oasi sensoriale Sardegna. Era il 2012 e io in quel periodo ero un pioniere folle che, di ritorno dall’Inghilterra, si reinventava l’ennesima volta e andava in Germania a trovarsi un angolo di Foresta Nera, ove vivere. In quel lungo primo anno nel bosco scrissi un diario, come i bei tempi del Brogliaccio del nord e della mia rubrica Giramondo. Uno scritto che, da solo, non sentivo di poter pubblicare, ma che forse tenendo la mano alle riflessioni di qualcun altro, accomunato dal medesimo sentire, sì, avrebbe potuto vedere la luce. Così abbiamo iniziato, quasi per gioco, e ora eccolo qui. Di terre e di respiri, un epistolario tra me e Valeria, tra la Foresta Nera e la Sardegna, tra un’isola e un bosco, tra un uomo e una donna, tra chi è tornato e chi se n’è andato, opposti e complementari alla ricerca del proprio sé. È un libro piccino, che mai avrei pensato di vedere stampato, ma che ora è qui, e che con il tempo ha trovato un terzo compagno di viaggio: Maurizio Brocca, che con le sue illustrazioni naturalistiche di ombre e pennellate e umori ha dato vita alle nostre pagine innalzando le parole sul pulpito delle immagini, una per lettera.

E forse questa nostra piccola pazzia è davvero contagiosa, perché Fabrizio Lo Bianco ci ha donato una prefazione; così come Savina Dolores Massa ci ha omaggiati con una postfazione. E qui siamo. Editrice NOR, in tutte le librerie della Sardegna. A voi, per Natale. Venendo ormai da anni di narrativa mi sento scoperto, vulnerabile, a scrivere con la mia voce non mediata da alcun personaggio, da alcuna architettura. Ma forse era giusto che riprovassi il brivido. Grazie a Valeria per questo viaggio, e a tutti voi se deciderete di seguirci.

A.

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