Late summer updates

Black ForestIl fracasso che sentite è di battaglia, contro i ragni giganti che infestano questo blog. Tutta colpa del padrone di casa. Quando ci si assenta per lunghi periodi bisognerebbe mettere i golem di guardia.

È stata una bella estate. Ne parlo al passato perché nella Foresta il cambiamento già si avverte. Il sole sorge più tardi dal filare di abeti e i raggi che penetrano dalla finestra del mio studio arrivano alla scrivania soltanto verso le otto. La vegetazione è florida, c’è una calma perfetta, il bosco è all’apice della sua maturità prima di accomiatarsi e cominciare a morire.

Scrivo questo post un po’ per riprendere il ritmo un po’ per ricordarmi che, sotto la calma apparente, tante cose rosolano in pentola. Editorialmente parlando quest’anno è stato in sordina. Sembra paradossale, dato il polverone Iskìda (che è ancora alto), ma de facto l’ultimo mio romanzo pubblicato è stato Il Canto di Akasha, nel 2014, ed è passato quasi un anno. In questo 2015 ho scritto Dal bronzo e dalla tenebra, per Acheron Books, terminato a marzo, ma la versione italiana non vedrà la luce prima della conclusione della traduzione inglese. Ho avuto già modo di visionarla in parte e sono molto contento del lavoro del traduttore, con cui in questi giorni abbiamo rifinito insieme qualche passaggio. Dunque, quando uscirà? Riponete elmi e spade e pazientate ancora un po’. Entro il 2015 di sicuro.

A luglio, in Sardegna, come mi è capitato di annunciare su FB, c’è stata una seduta intensiva di lavoro sulla creazione del sistema di gioco per il manuale GdR di Multiverse Ballad. Di tutti i progetti che ho in ballo questo è forse quello a cui più tengo, e non solo perché è il più maledettamente difficile da ultimare: MB è l’origine di tutto, è il cardine artistico e concettuale al centro della mia intera produzione fantastica attuale e in divenire, un po’ come il Cosmoverso di Sanderson (non per scomodare i grandi, eh). Il sistema di gioco in realtà esiste già, è sempre esistito, funziona e ha già generato campagne memorabili. Raggiungere però un livello di rifinitura necessario alla trasposizione su un manuale è tosta, soprattutto se l’ambizione sistemica è a livelli interstellari (si tratta di Multiverse Ballad, in fondo). I lavori procedono bene ma lentamente, perché si incastrano tra i miei altri progetti e la vita spericolata del caro Tim. Teniamo duro. Nel mentre, la prima tiratura di MB romanzo è quasi arrivata al termine e, complice l’immersione nel manuale e qualche giocata beta-test particolarmente epica, mi sono lanciato senza troppe pretese nella stesura dei primi racconti di un possibile MB secondo volume. Uno, già ultimato, riprende un personaggio femminile in un’ambientazione onirico-post-apocalittica in Giappone. Un altro, work in progress, è ambientato qui tra Baden e Renania, ed è ispirato a quel trattato delirante che è La botanica parallela di Leo Lionni. Insomma, un buon inizio.

Ma veniamo al grosso. Avantieri ho consegnato il primo volume di una nuova saga fantastica per YA. L’avevo accennato in passato, ma non posso ancora rivelare nulla. C’è stato un interesse concreto da parte di un grosso editore italiano. La storia c’è, l’ambientazione è una fiocinata (ah, creatori di mondi…), e il progetto è lungimirante. Ora bisogna strappare un contratto.

In tutto ciò continuano ad arrivare piccole traduzioni dall’inglese, che tolgono tempo da sogni più preziosi ma tengono in allenamento la penna e rimpinguano il borsello, che male non fa.

Last but not least, sono onorato di annunciare che farò parte della squadra delle MultiversumMultiversum Stories di Leonardo Patrignani, antologia di racconti arrivata al secondo volume e basata sulla sua trilogia “Multiversum”, edita Mondadori e conclusasi nel 2014. Ho apprezzato la saga e ho letto con piacere anche il primo volume delle storie multi-autore che l’hanno seguita. Già lo scorso autunno contattai Patrignani e gli chiesi se potessi cimentarmi anche io nella stesura di un frammento. Glielo inviai e gli piacque. Si chiama Acquamarina BUM!. Non si conosce ancora la scuderia completa degli autori di questo volume ma per ora tra Lavinia Petti e Dario Tonani mi reputo in ottima compagnia ;). Anche le Multiversum Stories sono attese per fine 2015.

Insomma, c’è tanto, e ce ne sarebbe ancora, ma questo è ciò che di più concreto passa al convento. Forse capite anche perché il tempo per aggiornare il blog è poco. 🙂

Per finire, ha aperto il blog del caro Luca Tarenzi. Leggerlo è sempre illuminante. Lo trovate qua.

Mi pare tutto. Step by step, we keep on walking.

A.

 

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