Sinestesie #5 – Oltre l’Acheronte

Sinestesie, numero cinque. Dopo la mezza puntata di novembre, dove dedicavo qualche pensiero a caldo su Interstellar, riprendo il format consueto di cluster: un libro, un film, una musica, un pensiero, con fuori la prima neve che nella Foresta Nera si scioglie.

Un libro: tre, invero. Si tratta de La Prima Legge, la trilogia fantasy d’esordio di Joe Abercrombie. Lo so, arrivo in ritardo, come per molti altri libri, ma ho sempre avuto i miei ritmi nel cercare di stare al passo coi tempi (e la reading list). Volevo buttare giù un pensiero su quella che è stata in fin dei conti una delle avventure più epiche che la lettura mi abbia fatto vivere in questo 2014. Non per le zampogne del marketing Abercrombie è considerato uno degli scrittori fantasy migliori del momento. Certo è che per convincermi ci ho messo le mie buone 450 pagine, esattamente le prime de Il Richiamo delle Spade. Lente. Un continente con più regni, una guerra contro il nord che distrae dalla vera minaccia bruta che alberga ancora più a nord e da un sud esotico e recalcitrante (ricorda qualcosa?); personaggi caratterizzati al dettaglio, descrizioni ampie, minuziose, sì, ma al limite del ridondante (complice forse una traduzione perfettibile) e al servizio di un non-plot, preso da miglia e miglia di distanza, quanto più lontano possibile dal monito in medias res. Poi il libro esplode. Succede in tre capitoli, un fuoco che è covato sotto il fieno e che non si può più spegnere. La trama ti prende alla gola e non ti molla più per i restanti due romanzi. E i personaggi inizi ad amarli. Solo una mia sensazione? A Lucca ho potuto chiederlo ad Abercrombie stesso e, con mia sorpresa, ha confermato (domanda n. 6 dell’intervista). Cinismo, violenza, ironia, personaggi reali, umani, “eroicamente antieroici”, tutto questo è stato detto di Abercrombie, ma una nota la merita anche la magia. Se nel fantasy contemporaneo Sanderson fa scuola da una parte – con plot che nascono in funzione dei cervellotici sistemi di magia che governano il mondo e per il cui solo vederli in funzione il lettore è incollato alla pagina – Abercrombie occupa l’estremo opposto: la magia disintegra le cose. Al perché e al come non si dedicano che accenni, e la materia funziona comunque a meraviglia. The wonders of fantasy.

Un film: dopo Interstellar passo e butto giù, ebbene sì,The-Banner-Saga-6 un videogioco: The Banner Saga.

Cosa fanno tre programmatori che si licenziano da una major dell’intrattenimento 3D e si mettono a fare le cose come dicono loro? Poesia pura. The Banner Saga è un Rpg con disegni animati in 2D, che racconta un’epopea vichinga tra i ghiacci del nord, dove il sole si è fermato in cielo in un eterno giorno e una misteriosa razza di giganti di ferro è arrivata a distruggere i villaggi. L’esodo di un popolo comincia e ti tiene legato al suo destino come condottiero, in una tensione drammatica che si sostiene dall’inizio alla fine. Un gioco ricco di testo, lento, fatto di scelte strategiche, quasi un libro game, con un sistema di combattimento a metà tra il leggendario Final Fantasy Tactics e gli scacchi. Era dal liceo, dai vari Final Fantasy e i Resident Evil, che non mi ero più regalato tempo di gioco che non fosse qualche sporadica baruffa a Warcraft III o al picchiaduro di turno. The Banntumblr_m68f0mBZdz1rnlaxdo1_400er Saga mi ha fatto tornare vichingo (ehm).

Una musica: quando i circuiti neurali prendono una piega è difficile contrastarla, e se vivi al nord, leggi di guerre al nord, giochi guerre al nord, hai bisogno di musica che completi il sogno per quelle lande. Eivør Pálsdóttir, cantautrice delle Isole Faroe. Come per le estoni Strand… Rand, si sfiora il canto religioso per mari in burrasca e i silenzi del ghiaccio, in sale fumose, regge di legno ai bagliori di fuochi. (Ha fatto anche robaccia pop, ma noi la preferiamo così). 

Un pensiero: Acheron Books. Siamo arrivati. Dateci un’occhiata, perché la Acheron cambierà le regole del gioco “editoria italiana”. Romanzi d’esordio, i nuovi di Luca Tarenzi e Davide Mana, per citarne solo due. Io ho accettato una loro commissione e ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo, che mi sta facendo passare le pene dell’Inferno. Il minimo, avendo attraversato il Fiume.

AcheronBooks_logo_payoff-1-2

A presto news. Buone feste.

A.

 

 

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