Lucca Comics & Games – Un patto tra le genti

Lucca 2014I sintomi del dopo “sbornia” e del lunedì passato in treno svaniscono piano e anche io butto giù due pensieri su questo Lucca Comics & Games 2014 prima che le braci si sopiscano del tutto. Ogni anno si rischia di ripetere le stesse cose, è vero, e forse è un bene. Ogni anno si ribadisce: il Lucca Comics & Games è forse la manifestazione culturale più dirompente che l’Italia possa vantare. (I problemi organizzativi! Sì, anche quelli, ma lascio il testimone agli altri blogger).

Il fatto che l’Italia della cultura “alta”, quella delle polverose assediate roccaforti intellettuali ed editoriali, la ignori, è una vergogna che ci lascia piacevolmente indifferenti. Non sia mai che fermandoci a fare gli “opinionisti” si finisca come loro e si smetta di essere, autentici e motivati nel trasformare in quattro giorni una “città eletta” nel fulcro delle energie creative di una nazione.

Lucca Comics & Games, come sentirsi in famiglia tra duecentomila sconosciuti,” pretty much this. Ci si sente parte di un tutto e lo si assorbe, lo si ritrasmette, in un’ebbrezza che sfiora il sacro. Non sorridete. Si tratta di questo. Come un raduno di clan nei pressi di una fonte sacra per un solstizio, come l’adunanza della lega degli Irochesi attorno ai totem, come un pellegrinaggio rituale, una massa di persone di tutte le età dai più disparati angoli del paese, dalle usanze e i dialetti differenti, si riunisce e sta in pace. A Lucca, ogni anno, si rinnova un patto tra le genti. Ci si ritrova, ci si riconosce, si scambiano doni, si creano o rafforzano alleanze, si vende e si compra, si valutano nuove merci e nuovi talenti, giunti dal paese accanto o da oltre oceani; nei moti dell’anno passato, insieme, come vati si cerca di intuire quelli dell’anno futuro. E c’è festa, c’è allegria sino al delirio, con maschere danzanti di idoli e dèi, di eroi e demoni, e sempre nel rispetto per il prossimo. Perché Lucca è una scelta. A Lucca diamo il meglio di noi perché in un contesto che ci permette di farlo, e ci ricordiamo quanto dare il meglio di noi sia l’unica cosa che ci fa stare bene.

Questo è il Lucca Comics & Games. Come ogni sacra adunanza ti dice che c’è ancora speranza. Libri, giochi, fumetti, storie. La potenza dirompente della creatività è salvifica. È civiltà.

Ora che vi ho distratto con il panegirico, tappo tre mana bianchi, do +1/+1 e “volare” a tutte le mie creature e attacco con tutto. Vinto. Al prossimo anno.

A.

P.S. Grazie a tutte le belle persone che ho conosciuto. Grazie a Luca Tarenzi e Aislinn per esistere. Grazie alle persone che conoscevo già e che mi hanno ricordato il perché nella mia vita ci sono ancora. Chi ha seminato raccoglierà (ciò che ha seminato).

P.P.S. Io e Mr Joe Abercrombie, due facce una garanzia 😀 (a presto l’intervista per Sul Romanzo). Con Mr Abercrombie

6 responses to “Lucca Comics & Games – Un patto tra le genti

  1. Vabbe’. Hai dato una bella scossa al powerometro con questo post.

    Grande Joe. Sai che gli ho parlato di te quando l’ho conosciuto a Manchester? Dubito abbia fatto 2+2 anche se ne avrebbe saputo (ci siamo complimentati sulle rispettive giacche).

    Hai preso Half a King? L’ho letto questa estate ed e’ una bomba. Joe e’ migliorato tantissimo dai tempi di The Blade Itself.

    1. Buon giorno, Prof.
      Che ridere, sarebbe stato bello fare il 2+2 😉

      No, Half non l’ho ancora preso. Sto finendo The Blade, mi do poi subito e The Heroes e mi lancio nella nuova trilogia. L’ambientazione “nordica” dell’ultimo più il target tendente al YA mi attirano molto. Comunque lui è davvero un marcio :D.

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