The Versatile Blogger Award

Ebbene sì, come accennato in questo post, ho ricevuto una nomination per il mega fantasmagorico Versatile Blogger Award. Oh my God, I’m gonna cry! Il prestigioso premio mi è stato consegnato da Hendioke’s Lair per le mie elucubrazioni della rubrica Nella pancia del drago, tentativo di portare la letteratura di genere nel forum “literary fiction” di Sul Romanzo. Essendo il caro Hendioke un lettore di Gamberi Fantasy, non so davvero se mi debba sentire estremamente lusingato o se debba tuttalpiù preoccuparmi per la mia e-ncolumità online.

Devo essere sincero, credo che tra i blogger indipendenti questo Award sia – in gergo tecnico – una grande “lamerata”. Le regole del “premio” prevedono che il nominato aggiunga al proprio sito il link al blog di colui che gli ha consegnato il premio, che riveli sette cose di sé, e segnali a sua volta quindici blog che segue per la loro qualità. Ripeti l’operazione per X volte in un intervallo di tempo Y, e tutti i blog della rete saranno stati nominati per l’Award, e non certo per qualità, ma perché in fondo ci stiamo un po’ tutti simpatici. E va bene, sticazzi, come dicono a Oxford.

Ho accettato di fungere da responder perché prima di tutto è divertente, e non vedo nulla di male nel fare pubblicità a chi tiene uno spazio web di qualità. Dunque, let’s go!

Hendioke è colui che mi ha nominato. Come da regolamento, il link al suo blog è segnalato sul mio sito. Come avrete notato, non ho il banner figo con i blog che seguo, però potete trovare tutti i link nella pagina “Crossroads” (che era anche un “best of” di Bon Jovy). Questo perché de facto non sono un blogger, sono uno che scrive cose pubblicate (a volte) e tiene uno spazio aggiornato sul suo sito, quando ha tempo. “Blogger” è diventata una parola grossa. Non li invidio, i blogger. E non riporterei il link a Hendioke soltanto per le amicali regole del premio se non fosse che nel suo sito e negli scambi tra i commenti della mia rubrica sono saltati fuori spunti di riflessione davvero interessanti.

Veniamo ora alle mie nomination. Quindici blog non li seguo neanche a picco, nemmeno ora che ho scoperto il magico Feedly, per la gioia del mio tempo ulteriormente corroso dal web-surfing. Intenderò quindi le regola come un “segnala massimo quindici blog”. L’elenco non è una classifica, più che altro si tratta anche di autori, e probabilmente molti non andrebbero d’accordo l’uno con l’altro. La colpa è mia, malato di eclettismo.

1)    Vlad Sandrini, vecchia conoscenza di un forum online che si chiamava Era Cyberpunk. Perché Vlad è tennico, segnala un botto di libri interessanti, ne scrive con competenza e leggerezza, è umile e simpatico e scrive romanzi fighissimi con draghi e armi al plasma.

2)    Alex Girola, perché Plutonia Experiment è un super blog. Non si sa come quest’uomo riesca a scrivere con tanta frequenza mantenendo alti qualità e interesse. Non gli stanno simpatici gli “intellettuali”, sarà per questo che non mi segue su Twitter? È un torto di cui discuteremo pacati all’entrata del Valhalla. Scrive post grandiosi tipo questo, e romanzi coi robottoni. Stima.

3)    Malpertuis, alias Elvezio Sciallis, conosciuto per caso su Twitter discorrendo di sano Southern Rock. Ha un blog allucinante che snocciola fuori il meglio dell’Horror cinematografico e non solo: musica, libri, attualità. Con indosso la maschera antigas è inquietante, but I guess he’s a kind fellow.

4)    G.V. Falconieri, il lord investito da Finzioni per vegliare sui domini del fantastico. Tiene anche il sito fantasy-italiano, che ha enormi potenzialità se solo si potesse ravvivare un po’. Falconieri è preparato, sa essere ironico ma non cede alle bassezze del sarcasmo gratuito. Sostiene che Dune sia un fantasy, sono assolutamente d’accordo. Porta avanti una saga cavalleresca davvero ben scritta.

5)    Fabrizio Valenza, perché nell’albero del pensiero si trovano sempre spunti interessanti, e perché non ha abbandonato la missione dei contenuti nella letteratura di genere.

6)    ArtNite, alias Arturo Robertazzi, perché è uno scrittore computazionale, and he’s doomed. A vagare per il suo blog ci si sente dentro un romanzo di Gibson, ma realmente.

7)    Emilio Bellu, anche se più che bloggare fa cose, con immagini, video, suoni, e perché è una delle menti di Players Magazine, che è una figata.

8)    Vita da Editor, alias Giovanni Turi, la faccia critica della figura dell’editor tra un’etica professionale ferrea e i paradossi del mercato editoriale contemporaneo. È un po’ bacchettone, ma con stile.

Ma veniamo al vero fulcro del Versatile Blogger Award: rivela sette cose di te. Perché è cazzeggiare che si vuole, in fin dei conti.

1)    Ho ascoltato metal estremo per gran parte della mia vita, sai che news. Poi mi sono addolcito, ma rigurgiti di urla cacofoniche filtrano talvolta tra le playlist di fingerpicking.

2)    Sono stato un Roleplayer militante, e morirò Roleplayer militante. Credo che al centro del Multiverso sussista non la Torre Nera di King, bensì un enorme dado da venti di gomma piuma, verde, che pulsa e dorme e sogna al suono di flauti blasfemi.

3)    Ho tatuato sulla scapola sinistra un lupo che ringhia. È dai tempi dell’università che mi tengo in forma facendo Boxe. Non fatemi incazzare o faccio un fischio ai Sons of Anarchy.

4)    Quando ero piccolo, all’età di tre o quattro anni, il primo uso delle matite colorate è stato quello di impugnarle insieme e fracassare le punte sul foglio in una sorta di pointillisme neanderthaliano. Ero solito invocare per pranzo delle “fettine impalate”. Già da allora avrei dovuto intuire che qualcosa non andasse per il verso giusto.

5)    Ho suonato la batteria per dieci anni. Suonavo anche in una band Prog, non si sono mai accorti che io suonavo Doom, ed erano loro che ci giravano attorno. Ora suono la chitarra acustica, me la cavo con la voce. Tradotto: quando arriverà il grande black-out, io continuerò a fare musica e i vostri ampli e compressori e synth si spegneranno con un finissimo Fiiiiiiiiii…

6)    Tengo da sempre una compilation di canzoni raccolte: la “Gunsliger” compilation. Blues, country, musica da accendi un sigaro, cammina verso il tramonto infuocato e fanculo che il sole domani sorgerà di nuovo. È un modo di tenere traccia delle tante persone che ho incontrato e che mi hanno consigliato buona musica. Ammonta ora a quattro giga, sono solito donarla al prossimo mio, e lo considero un dono prezioso.

7)    Credo di essere l’unico idiota ad aver camminato in Irlanda 25 chilometri di Burren Way in un giorno con in spalla la sopracitata chitarra e uno zaino da 18 chili. È stato un viaggio epico, ha generato questo post (roba per musicisti viaggiatori).

Fine della serata di gala del Versatile Blogger Award, palla al centro.

 

2 responses to “The Versatile Blogger Award

  1. First of all complimenti per i tuoi articoli! Poi, mi è capitata adesso la stessa cosa, una blogger ha nominato il mio blog al Versatile…quindi adesso devo fare tutta la trafila che hai fatto tu?! Ti prego, illuminami. Mi sento smarrita. Saluti

    1. Ciao Marta,

      ‘glad to see you here, e grazie per i complimenti. 🙂
      Suvvia, il Versatile è più che altro un gioco. Se hai voglia di giocare, allora la trafila la fai con un certo piacere e la voglia di dire sciocchezze e segnalare buoni compagni di blog-scroll. Altrimenti, se controlli in giro ci sono molti blogger che hanno risposto giusto con una nota e una lista striminzita dei blog che seguono, senza però aggiungere motivazioni.
      Poi ci sono quelli che l’hanno preso sul serio O_o

      Buon divertimento 😉

      A.

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